

Oculista pediatrico
Brescia, Montichiari, Manerbio e Lonato del Garda
👀 Scopri come funziona una visita oculistica pediatrica


Come funziona la visita oculistica pediatrica nei bambini
La visita oculistica pediatrica viene svolta dall’oculista pediatrico ed è un esame medico dedicato alla valutazione della salute degli occhi e dello sviluppo visivo nei bambini.
È fondamentale per individuare precocemente difetti visivi o alterazioni che, se non trattate, possono influenzare l’apprendimento e la qualità della vita.
Durante la visita il medico utilizza test e strumenti specifici per l’età pediatrica, adattando l’esame alle capacità ed alla collaborazione del bambino, in un ambiente sereno e rassicurante.
La visita ha una durata indicativa di 20–40 minuti, in base all’età e alla complessità del caso. In alcune situazioni può essere necessario l’utilizzo di colliri per dilatare la pupilla, sempre in modo sicuro e controllato.
La visita oculistica pediatrica si compone di diverse fasi:
- Anamnesi
- Valutazione della funzione visiva e cicloplegia
- Valutazione della motilità oculare e dell’allineamento degli occhi
- Valutazione del segmento anteriore
- Valutazione del segmento posteriore (fondo dell’occhio)
- Test complementari.
I segnali che un genitore può riconoscere
Un bambino non sa di vedere male: quello che vede è, per lui, la normalità, e non ha un termine di paragone per accorgersi che manca qualcosa. Difficilmente lo dirà. Sono i comportamenti a dirlo al posto suo.
Quando portare il bambino dall’oculista
- Primi mesi di vita
- solo in presenza di segnali specifici o di familiarità: la valutazione iniziale spetta al pediatra
- Entro i 3 anni
- prima visita oculistica completa, raccomandata a tutti i bambini anche in assenza di disturbi
- Prima della prima elementare
- controllo di conferma, nel momento in cui la richiesta visiva cambia radicalmente
- Durante la crescita
- ogni due anni in assenza di difetti; ogni anno se il bambino porta gli occhiali
- Prima, e comunque
- ogni volta che compare uno dei segnali descritti sopra, senza aspettare la scadenza
- Con familiarità
- se in famiglia ci sono strabismo, ambliopia, difetti elevati o glaucoma, il primo controllo si anticipa
Si può rallentare la progressione della miopia nei bambini?
Sì. È una delle novità più concrete degli ultimi anni nella gestione della miopia infantile. La miopia compare spesso tra gli 8 ed i 10 anni e può aumentare progressivamente fino ai 18-20 anni. Il problema non è solo dover cambiare gli occhiali. Durante la crescita infatti l’occhio miope tende ad allungarsi e, quando la miopia diventa elevata, aumenta il rischio di distacco di retina, maculopatia miopica, glaucoma e cataratta.
Oggi possiamo però rallentarne la progressione. La strategia più studiata è l’atropina a basse concentrazioni. Gli studi ATOM e LAMP hanno dimostrato che l’efficacia aumenta con la concentrazione. Tra quelle studiate, lo 0,05% ha mostrato i risultati migliori, riducendo nel primo anno di circa il 67% la progressione della miopia e del 51% l’allungamento del bulbo, con benefici mantenuti nel tempo.
Un’altra possibilità sono le lenti a defocus periferico, ossia delle lenti particolari che contengono una fitta trama di microlenti che modifica la messa a fuoco nella periferia della retina, riducendo lo stimolo alla crescita dell’occhio. Gli studi hanno mostrato una riduzione della progressione della miopia di circa il 60% rispetto agli occhiali tradizionali.
Atropina e lenti a defocus sono quindi strumenti diversi, con vantaggi e limiti specifici, e non esiste una soluzione adatta a tutti i bambini. Se la miopia aumenta rapidamente o gli occhiali devono essere cambiati frequentemente, è importante controllare non solo le diottrie, ma anche la velocità di progressione e l’allungamento dell’occhio, per valutare tempestivamente se iniziare un trattamento.
- Come funziona la visita oculistica pediatrica nei bambini
- Si può rallentare la progressione della miopia nei bambini?
- Anamnesi
- Valutazione della funzione visiva e cicloplegia
- Valutazione della motilità oculare e dell'allineamento degli occhi
- Valutazione del segmento anteriore
- Valutazione del segmento posteriore (fondo dell'occhio)
- Test complementari
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- Domande frequenti
Anamnesi
Nella visita oculistica pediatrica è fondamentale raccogliere informazioni sullo stato di salute generale del bambino, poiché alcune condizioni, come diabete o altre patologie sistemiche, possono influenzare la salute degli occhi anche in assenza di sintomi evidenti.
È altrettanto importante conoscere la familiarità per problemi oculari, come difetti visivi, strabismo, ambliopia o glaucoma, poiché molte patologie oculari presentano una predisposizione genetica.
Un ruolo centrale è svolto dal racconto dei genitori, che aiutano il medico a comprendere il motivo della visita, come difficoltà a vedere da lontano o da vicino, affaticamento visivo, mal di testa, difficoltà a scuola o semplicemente un controllo preventivo.
Poiché i bambini spesso non riescono a descrivere con precisione i disturbi visivi, l’anamnesi accurata consente di orientare correttamente la valutazione ed ottimizzare il percorso diagnostico, favorendo una diagnosi precoce ed un trattamento adeguato.
Valutazione della funzione visiva e cicloplegia
La valutazione della funzione visiva è una fase centrale della visita oculistica pediatrica, perché consente di verificare come il bambino vede e di individuare precocemente eventuali difetti visivi.
Nei bambini la misurazione della vista viene adattata all’età ed alla collaborazione, utilizzando test specifici e strumenti dedicati. La valutazione si compone di diverse fasi:
- Valutazione oggettiva della refrazione: eseguita tramite strumenti automatici, permette di ottenere una prima stima del difetto visivo senza richiedere una risposta attiva del bambino
- Valutazione soggettiva della vista: quando possibile, viene chiesto al bambino di riconoscere simboli, lettere o immagini, per comprendere la qualità della visione da lontano e da vicino
- Refrazione in cicloplegia: rappresenta un passaggio fondamentale in età pediatrica. Attraverso l’utilizzo di colliri specifici, in particolare tropicamide e ciclopentolato, si blocca temporaneamente il meccanismo di accomodazione, molto attivo nei bambini, che può mascherare difetti visivi come ipermetropia o astigmatismo.
La cicloplegia consente quindi una misurazione precisa ed affidabile del reale difetto visivo, evitando diagnosi errate o sottostimate.
Un’accurata valutazione della funzione visiva permette di impostare il corretto trattamento, che può includere lenti correttive e programmi di controllo mirati, fondamentali per un corretto sviluppo visivo.
Valutazione della motilità oculare e dell’allineamento degli occhi
La valutazione della motilità oculare e dell’allineamento degli occhi è una fase fondamentale della visita oculistica pediatrica, poiché permette di verificare il corretto funzionamento dei muscoli oculari e la coordinazione tra i due occhi.
Durante l’esame il medico osserva i movimenti oculari del bambino nelle diverse direzioni di sguardo e valuta la capacità di entrambi gli occhi di lavorare insieme. Questo consente di individuare precocemente condizioni come strabismo, difetti di convergenza o alterazioni della visione binoculare, che possono interferire con il normale sviluppo visivo.
Nei bambini questi problemi possono essere presenti anche in assenza di sintomi evidenti e manifestarsi indirettamente con difficoltà nella lettura, affaticamento visivo o calo dell’attenzione.
Una diagnosi precoce dei disturbi della motilità oculare e dell’allineamento consente di impostare tempestivamente il corretto percorso di trattamento e di prevenire conseguenze visive permanenti, come l’ambliopia.
Valutazione del segmento anteriore
Il segmento anteriore dell’occhio comprende le strutture visibili nella parte frontale dell’occhio, fondamentali per la protezione ed il corretto funzionamento della vista. In particolare vengono valutati:
- Palpebre
- Congiuntiva
- Cornea
- Iride e pupilla
- Camera anteriore.
Nella visita oculistica pediatrica, l’esame del segmento anteriore viene eseguito mediante la lampada a fessura, uno strumento che utilizza un sottile fascio di luce per osservare in modo dettagliato le strutture oculari.
Il bambino viene fatto accomodare davanti allo strumento in modo semplice e rassicurante, appoggiando mento e fronte ad un supporto e seguendo le indicazioni del medico.
La luce utilizzata non è dolorosa né pericolosa e l’esame è ben tollerato anche dai bambini più piccoli.
La durata dell’esame è breve e varia in base alla collaborazione del bambino ed al sospetto clinico. Questa valutazione consente di individuare precocemente eventuali infiammazioni, infezioni o alterazioni oculari, contribuendo ad una diagnosi accurata e sicura.
Valutazione del segmento posteriore (fondo dell’occhio)
Il segmento posteriore dell’occhio comprende le strutture situate dietro al cristallino, fondamentali per la funzione visiva, tra cui:
- Vitreo
- Nervo ottico
- Retina.
Durante la visita oculistica pediatrica, la valutazione del fondo dell’occhio viene eseguita mediante la lampada a fessura con l’utilizzo di una lente specifica che consente di osservare in modo dettagliato la retina ed il nervo ottico.
In alcuni casi può essere necessario utilizzare colliri per dilatare temporaneamente la pupilla (esame in midriasi), soprattutto per valutare correttamente il nervo ottico e la retina periferica. Questo è particolarmente utile nei bambini con sospetto di difetti visivi importanti, ambliopia, strabismo, alterazioni congenite o familiarità per patologie oculari.
I colliri utilizzati oggi hanno un effetto temporaneo e sicuro, con una durata di alcune ore. Dopo la dilatazione il bambino può avvertire un leggero fastidio alla luce e difficoltà nella visione da vicino, disturbi che si risolvono spontaneamente nel corso della giornata.
La valutazione del segmento posteriore è un passaggio essenziale per garantire una diagnosi completa e monitorare correttamente lo sviluppo visivo in età pediatrica.
Test complementari
Durante la visita oculistica pediatrica possono essere eseguiti alcuni test complementari, utili per approfondire specifici aspetti della funzione visiva del bambino in modo semplice e non invasivo.
- Cover/Uncover test: permette di valutare l’allineamento degli occhi e di individuare eventuali deviazioni oculari manifeste o latenti. È un test fondamentale per la diagnosi precoce dello strabismo, anche quando non è evidente ad occhio nudo
- Test di Ishihara: consente di valutare la capacità di riconoscere correttamente i colori. È particolarmente utile per identificare precocemente forme di alterata percezione dei colori (daltonismo), che nei bambini spesso passano inosservate
- Test di Lang: permette di valutare la visione stereoscopica, ovvero la capacità di percepire la profondità e la visione tridimensionale. È un test rapido e adatto anche ai bambini più piccoli, utile per valutare la corretta collaborazione tra i due occhi.
Questi test aiutano il medico a completare la valutazione visiva ed ad individuare eventuali alterazioni dello sviluppo visivo, consentendo interventi tempestivi e mirati.
