Retinopessia laser per rotture retiniche

Retinopessia laser per rotture retiniche

Retinopessia laser per rotture retiniche

La retinopessia laser, conosciuta anche come barrage laser, è un trattamento preventivo che riduce il rischio di distacco di retina nei pazienti che presentano lesioni predisponenti.

La procedura utilizza un laser ad Argon che emette una luce blu-verde assorbita dai pigmenti della retina e della coroide. Gli impulsi producono un surriscaldamento mirato del tessuto, con una coagulazione controllata che genera una piccola cicatrice, simile ad una minuscola bruciatura.

Il termine “pessia” deriva dal greco e significa fissazione, dal momento che il laser salda la retina agli strati sottostanti, creando una barriera continua attorno all’area fragile. La cicatrice impedisce al liquido di insinuarsi tra gli strati, che è il meccanismo con cui una piccola lesione periferica può diventare un distacco di retina.


Quando è indicata il barrage laser?

La retinopessia laser è indicata principalmente in caso di:

  • Rottura retinica: una rottura è un vero e proprio foro nel tessuto retinico. Alcuni fori cicatrizzano spontaneamente e restano innocui ma al momento della diagnosi non è possibile prevedere con certezza quale sarà il decorso. Il rischio è che il vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie l’occhio e che si muove ad ogni movimento oculare, si insinui attraverso la rottura separando progressivamente gli strati retinici. Il barrage crea una cicatrice attorno al foro che funziona da barriera ed impedisce al liquido di diffondersi oltre la lesione
  • Degenerazioni retiniche regmatogene: sono aree di degenerazione della retina che aumentano la probabilità che si formi una rottura. Il termine infatti deriva dal greco “regma”, che significa rottura. Quando vengono identificate durante l’esame del fondo oculare con pupilla dilatata e sigillarle preventivamente evita che diano origine ad un distacco.

In entrambi i casi il trattamento si decide dopo un esame della periferia retinica in midriasi, che è l’unico modo per vedere quelle zone. Queste sono aree che nessun esame strumentale sostituisce e che restano invisibili se la pupilla non viene dilatata.

I sintomi da non ignorare

Le lesioni predisponenti sono spesso asintomatiche, ma ci sono alcuni sintomi che vanno considerati un’urgenza e che meritano un controllo entro poche ore:

  • Comparsa improvvisa di mosche volanti: soprattutto se numerose o molto diverse da quelle a cui sei abituato
  • Comparsa di lampi di luce: soprattutto ad occhi chiusi o nel buio
  • Comparsa di un’ombra o una tendina: che entra dalla periferia del campo visivo e non se ne va.

I primi due possono indicare che il vitreo si è staccato e che nel farlo ha strappato la retina. Questo è il momento in cui il barrage funziona meglio, perché la rottura è appena avvenuta ed il liquido non è ancora passato. Il terzo indica che il distacco è probabilmente già in corso ed in quel caso il laser non basta più.

Come si svolge il trattamento

La retinopessia laser è una procedura ambulatoriale della durata di pochi minuti. Non si entra in sala operatoria e non vengono praticate incisioni.

Le fasi del trattamento sono:

  • Instillazione di collirio midriatico: dilata la pupilla e permette di vedere nel dettaglio la periferia retinica
  • Gocce di anestetico: riducono al minimo il fastidio
  • Posizionamento di una lente a contatto dedicata: stabilizza l’occhio e permette di mettere a fuoco con precisione la lesione
  • Erogazione del laser: si applicano impulsi mirati che circondano completamente la rottura o l’area degenerata, saldandola agli strati sottostanti.

Il trattamento è generalmente ben tollerato. Sulle lesioni più periferiche si può avvertire una sensazione pungente durante l’erogazione, che si esaurisce con l’ultimo impulso.

Cosa aspettarsi dopo il laser

Non è necessaria alcuna terapia farmacologica. È consigliabile evitare sforzi fisici intensi per circa una settimana, ossia il tempo che serve alla cicatrice per consolidarsi e diventare una barriera efficace. La pupilla resta dilatata per alcune ore quindi è opportuno farsi accompagnare e non guidare fino a sera.

Un controllo a distanza di qualche settimana verifica che il barrage sia completo.

Vantaggi del barrage laser

La retinopessia laser è un trattamento sicuro, rapido ed ambulatoriale che consente di isolare le lesioni predisponenti e ridurre in modo significativo il rischio che evolvano in un distacco di retina.

Il confronto che conta è con quello che serve quando il distacco è già avvenuto, ossia un intervento chirurgico ben più complesso, che richiede la sala operatoria e che spesso non permette di recuperare del tutto l’acuità visiva iniziale.

Limiti e complicanze

Le complicanze sono rare. Nei giorni successivi si possono percepire un aumento temporaneo delle mosche volanti ed un lieve annebbiamento, che si risolvono da soli.

Ci sono però alcuni limiti da conoscere. Il barrage non migliora la vista in quanto non è un trattamento funzionale ma preventivo, e serve ad evitare che succeda qualcosa, non a fare vedere meglio.

Inoltre non azzera il rischio. Il laser protegge l’area trattata ma non impedisce che in futuro si formi una nuova rottura in un punto diverso della retina, soprattutto nei miopi elevati ed in chi ha una periferia retinica fragile. Per questo, anche dopo il trattamento, i controlli periodici del fondo oculare restano necessari ed i sintomi elencati sopra vanno segnalati subito.

Quanto costa il barrage laser

Il trattamento laser della retina è una prestazione prevista dal Servizio Sanitario Nazionale ma io lo eseguo esclusivamente in regime privato. Il costo parte da 350€ per occhio e comprende il trattamento ed il controllo successivo.

L’importo varia in base all’estensione del barrage, in quanto circondare una singola rottura richiede meno impulsi che trattare più aree degenerate o un’ampia porzione di periferia retinica.


Il trattamento in breve

A cosa serve
a prevenire il distacco di retina; non migliora la vista, evita che peggiori
Dove si esegue
in ambulatorio, alla lampada a fessura; non si entra in sala operatoria
Durata
pochi minuti
Preparazione
un collirio che dilata la pupilla, instillato circa mezz’ora prima
Anestesia
topica, con gocce di collirio
Cosa fa il laser
circonda la lesione con una corona di punti che saldano la retina agli strati sottostanti
Incisioni
nessuna, l’occhio non viene aperto
Dolore
generalmente ben tollerato; sulle lesioni più periferiche si può avvertire una sensazione pungente
Terapia dopo
nessuna
Il giorno stesso
la pupilla resta dilatata per alcune ore: meglio farsi accompagnare e non guidare fino a sera
La settimana dopo
evitare sforzi fisici intensi, il tempo che la cicatrice si consolidi
Controllo
a qualche settimana, per verificare che il barrage sia completo

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