

Visita oculistica urgente in giornata
Brescia, Montichiari, Manerbio e Lonato del Garda
Un occhio che fa male, che si arrossa all’improvviso o che non vede più bene come prima non è una cosa che si può rimandare a lunedì. Nei miei studi ricevo in giornata i pazienti con un problema oculare acuto. Valuto il caso, intervengo quando è possibile farlo in ambulatorio e ti indico il percorso corretto quando serve una struttura ospedaliera.
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Quando posso vederti io in giornata
01
Corpo estraneo
Le schegge metalliche che si conficcano nella cornea sono l’urgenza oculistica più frequente in chi lavora con smerigliatrici, flessibili, trapani o saldatrici. Si rimuovono in ambulatorio in anestesia topica, con una goccia di collirio anestetico. Il punto che spesso viene trascurato è l’anello di ruggine. Il ferro si ossida nel giro di poche ore e lascia un alone che va asportato, altrimenti mantiene l’infiammazione e può lasciare un’opacità permanente.


02
Graffio o abrasione
Un graffio sulla superficie della cornea provoca un dolore sproporzionato rispetto alle dimensioni della lesione. I sintomi tipici sono lacrimazione continua, sensazione di sabbia, fastidio intenso alla luce e difficoltà a tenere l’occhio aperto. Le cause più comuni sono un’unghia, un ramo, un foglio di carta o il bordo di una lente a contatto. La maggior parte delle abrasioni guarisce in 24-72 ore con la terapia corretta, ma va esclusa la presenza di un corpo estraneo residuo.


03
Occhio rosso
L’occhio rosso non è una diagnosi ma è un segno che accomuna condizioni banali e condizioni serie. Una congiuntivite, un’episclerite ed un attacco di glaucoma acuto possono apparire simili a chi si guarda allo specchio, ma richiedono terapie completamente diverse. È il motivo per cui il collirio “per l’occhio rosso” comprato in farmacia è una scelta rischiosa. L’esame alla lampada a fessura distingue in pochi minuti dove si trova l’infiammazione.



04
Dolore e fotofobia
In un portatore di lenti a contatto, dolore associato a fotofobia ed occhio rosso va considerato un’urgenza fino a prova contraria. Potrebbe trattarsi di una cheratite infettiva, ossia di un’infezione della cornea. Sono quadri che possono evolvere rapidamente e lasciare una cicatrice permanente al centro dell’asse visivo. I fattori di rischio più frequenti sono dormire con le lenti, prolungarne l’uso oltre la scadenza, sciacquarle con l’acqua del rubinetto ed usarle in piscina.


05
Lente a contatto ritenuta
Una lente che scivola sotto la palpebra superiore non può finire dietro l’occhio, in quanto la congiuntiva forma un fondo cieco, ma può restare intrappolata e provocare dolore, arrossamento e sensazione di corpo estraneo anche per giorni. La rimozione richiede l’eversione della palpebra, una manovra semplice per un oculista. Nella stessa visita verifico che la cornea non abbia subito danni, nei portatori di lenti a contatto il dolore associato a fotofobia va sempre indagato, perché può nascondere una cheratite infettiva.


06
Mosche volanti o lampi
La comparsa improvvisa di corpi mobili, lampi di luce o di una tendina scura richiede un esame del fondo oculare con pupilla dilatata entro 24-48 ore. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un distacco posteriore del vitreo, un fenomeno legato all’età che non danneggia la vista. In una minoranza di casi però il vitreo, staccandosi, può provocare una rottura retinica. Una rottura riconosciuta in tempo si tratta con il laser in ambulatorio, in pochi minuti e senza ricovero.

07
Palpebra gonfia e dolente
Orzaiolo e calazio in fase acuta si presentano con una tumefazione dolente del bordo palpebrale. Sono condizioni benigne, ma vanno distinte da una cellulite orbitaria, che è invece un’emergenza. I segnali d’allarme sono la febbre, il dolore ai movimenti dell’occhio o la visione doppia. Nella fase acuta il calazio si tratta con impacchi caldi, igiene palpebrale e terapia topica. L’asportazione chirurgica ha senso solo sulla lesione ormai stabilizzata, dopo alcune settimane.

08
Macchia rossa sull’occhio
Nella maggior parte dei casi si tratta di un’emorragia sottocongiuntivale, che compare all’improvviso sul bianco dell’occhio, spesso al risveglio, senza dolore e senza alcun calo della vista. Si tratta di un piccolo vaso superficiale che si è rotto, per un colpo di tosse, uno sforzo o uno starnuto. Si riassorbe da sola in una o due settimane, cambiando colore come un livido. Merita comunque un controllo, sia per escludere altre cause, sia perché potrebbe indicare una ipertensione arteriosa.


09
Bruciore e lacrimazione
La congiuntivite è frequente e quasi sempre benigna, ma la causa cambia completamente il trattamento. Le forme virali sono estremamente contagiose e richiedono precauzioni in famiglia e sul lavoro, quelle batteriche rispondono agli antibiotici topici, quelle allergiche non ne traggono alcun beneficio. Il collirio antibiotico usato per abitudine su ogni occhio rosso è una delle cause principali di trattamenti inefficaci e di resistenze.



10
Trauma oculare
Dopo un colpo all’occhio il problema non è quasi mai quello che si vede allo specchio. La valutazione in urgenza serve ad escludere ciò che non è visibile dall’esterno, come sangue nella camera anteriore, lussazione del cristallino, aumento della pressione oculare e lesioni della retina periferica. Molti traumi che sembrano lievi vanno rivalutati a distanza, perché alcune complicanze retiniche compaiono a settimane di distanza.


Questo è un servizio ambulatoriale privato di visite oculistiche in urgenza, attivo negli orari indicati. Non è un pronto soccorso ospedaliero e non garantisce assistenza continuativa 24 ore su 24. Per le emergenze notturne e festive fai riferimento al pronto soccorso oculistico ospedaliero.
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Cosa fare nell’attesa
| ✅ COSA FARE | ❌ COSA NON FARE |
| Se è entrata una sostanza chimica, lava subito. Acqua corrente tiepida, occhio ben aperto, per almeno 15-20 minuti continuativi, prima di fare qualsiasi altra cosa. Non perdere tempo a cercare un collirio. Togli le lenti a contatto. Non rimetterle fino alla visita. Proteggi l’occhio senza premere. Se sospetti una ferita profonda appoggia una garza sterile e fissala ai bordi. Fatti accompagnare. Se serve dilatare la pupilla non potrai guidare per alcune ore. | Non strofinare l’occhio. Se c’è un corpo estraneo lo trascini e trasformi un problema banale in un’abrasione estesa. Non tentare di rimuovere nulla da solo. Niente pinzette, cotton fioc, fazzoletti o aghi. Non usare colliri avanzati da terapie precedenti. In particolare quelli a base di cortisone, possono aggravare gravemente il quadro. Non lasciare perdere perché “non fa più male”. Nell’abrasione corneale il dolore può attenuarsi mentre la lesione peggiora, ed una scheggia di metallo lascia un anello di ruggine che va comunque rimosso. |
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