

Fotocoagulazione retinica per retinopatia diabetica
📍 Clinica Vista Vision, Borgo Wührer 129 👁️ Trattamento laser per retinopatia diabetica ed occlusioni vascolari retiniche


La fotocoagulazione retinica, spesso indicata come PRP, può essere eseguita con diverse tipologie di laser, il laser ad Argon, che emette una luce visibile nello spettro blu-verde con lunghezza d’onda di 488-514nm, oppure il laser giallo a 577 nm. Queste lunghezze d’onda vengono assorbite selettivamente dai pigmenti presenti nella retina e nella coroide, senza interessare le strutture più superficiali dell’occhio come la cornea ed il cristallino.
L’energia del laser provoca un surriscaldamento localizzato del tessuto retinico, con una coagulazione controllata dell’area trattata, paragonabile ad una minuscola bruciatura. Ogni punto lascia una cicatrice permanente ed è esattamente questo l’effetto che si cerca. Si rinuncia deliberatamente a piccole porzioni di retina periferica per salvare la parte centrale, quella con cui si legge e si riconoscono i volti.
Quando è indicata la fotocoagulazione retinica?
Il laser trova impiego nelle patologie vascolari della retina caratterizzate da ischemia, ossia da aree che hanno perso una vascolarizzazione efficace.
La retina è uno dei tessuti che consuma più ossigeno di tutto il corpo, insieme al cervello ed al cuore, e lo riceve attraverso una rete fittissima di capillari. Per questo qualunque alterazione di quei vasi si traduce in una sofferenza da carenza di ossigeno. La retina ischemica reagisce producendo fattori di crescita che stimolano la formazione di nuovi vasi sanguigni, nel tentativo di ripristinare l’ossigenazione. Il problema è che questi vasi vengono costruiti male, sono fragili, permeabili e tendono a rompersi provocando emorragie che possono danneggiare in modo grave tutta la retina.
Il laser interviene proprio su questo meccanismo. Trattando le aree ischemiche riduce la produzione dei fattori di crescita e con essa lo stimolo che genera i vasi patologici.
Le principali patologie che ne beneficiano sono:
- Retinopatia diabetica
- Occlusioni vascolari retiniche
- Macroaneurisma arterioso retinico
- Retinopatia a cellule falciformi
- Retinopatia del prematuro.
Come si svolge il trattamento
La fotocoagulazione si esegue in regime ambulatoriale, alla lampada a fessura, e non richiede la sala operatoria.
Le fasi della procedura sono:
- Instillazione di collirio midriatico: dilata la pupilla e permette di raggiungere anche la periferia retinica
- Gocce di anestetico
- Posizionamento di una lente a contatto dedicata: stabilizza l’occhio e consente di mettere a fuoco le aree da trattare
- Erogazione del laser: si applicano centinaia di spot distribuiti sulla retina periferica, risparmiando la macula ed il polo posteriore
A differenza degli altri trattamenti laser, la fotocoagulazione può risultare fastidiosa in quanto gli impulsi sono più energici e, soprattutto nella periferia, si possono avvertire fitte o una sensazione di calore. Per questo il trattamento viene di norma frazionato in più sedute a distanza di alcune settimane, il che lo rende più tollerabile.
Cosa aspettarsi dopo il trattamento
Dopo il laser non è necessaria alcuna terapia. La pupilla resta dilatata per alcune ore e la vista può essere annebbiata fino a sera.
L’efficacia si valuta a distanza di qualche mese, di norma con una fluorangiografia, che mostra se le aree ischemiche sono state trattate in modo adeguato e se i vasi patologici sono regrediti.
Vantaggi
La fotocoagulazione retinica è un trattamento consolidato, ambulatoriale e minimamente invasivo, che agisce sia in prevenzione sia in terapia.
Quando la diagnosi è precoce permette di trattare le aree di retina ischemica prima che sviluppino nuovi vasi, riducendo in modo significativo il rischio di emorragie e delle loro conseguenze.
Quando la neovascolarizzazione è già presente il laser può comunque farla regredire, spesso in associazione alle iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF. Le due terapie si integrano perché il farmaco agisce rapidamente sui vasi già formati ed il laser lavora sulla causa che li ha generati.
Limiti e complicanze
La fotocoagulazione è un trattamento sicuro ma non è privo di conseguenze.
Le cicatrici che il laser lascia sulla retina periferica sono permanenti. Quella porzione di retina non ha un ruolo nella visione dei dettagli ma contribuisce alla visione laterale e soprattutto a quella in condizioni di scarsa luminosità. Dopo un trattamento esteso è possibile notare una riduzione del campo visivo periferico associata ad una maggiore difficoltà a vedere di notte. Il trattamento comporta una perdita visiva limitata nelle aree periferiche con l’obiettivo di preservare la visione centrale, quella indispensabile per leggere, guidare e riconoscere i volti. Senza trattamento, invece, il rischio non è semplicemente una riduzione della visione laterale ma una progressiva perdita della vista.
Il trattamento in breve
- A cosa serve
- a proteggere la visione centrale, trattando le aree di retina rimaste senza ossigeno
- Dove si esegue
- in ambulatorio, alla lampada a fessura; non si entra in sala operatoria
- Durata
- circa un quarto d’ora per seduta
- Quante sedute
- di norma più di una, distanziate di alcune settimane
- Preparazione
- un collirio che dilata la pupilla, instillato circa mezz’ora prima
- Anestesia
- topica, con gocce di collirio
- Cosa fa il laser
- centinaia di spot distribuiti sulla retina periferica, risparmiando la macula
- Dolore
- può risultare fastidioso, con fitte o sensazione di calore, soprattutto in periferia
- Cicatrici sulla retina
- sì, permanenti: è l’effetto voluto, e la ragione per cui si risparmia il centro
- Cosa può cambiare
- la visione laterale e quella notturna possono ridursi dopo un trattamento esteso
- Terapia dopo
- nessuna
- Il giorno stesso
- la pupilla resta dilatata per alcune ore: meglio farsi accompagnare e non guidare
- Controllo
- a qualche mese, di norma con una fluorangiografia
Scopri tutti i trattamenti laser che eseguo.
Prenota ora la tua visita oculistica
⏱️ Tempi di attesa ridotti • 👁️ Visita completa per adulti e bambini
Come si svolge il trattamento
La parola ai pazienti
Di seguito le esperienze raccontate da chi si è affidato a me, per una visita o per un intervento.
Prenota una visita