

Visione distorta
Perché le linee dritte appaiono storte e cosa significa
📍 Istituto Clinico Città di Brescia 📍 Montichiari 📍 Lonato del Garda 📍 Manerbio


Lo stipite di una porta che si incurva, le piastrelle del bagno che non sono più allineate, le righe di un quaderno che ondeggiano al centro della pagina e tornano dritte ai bordi o il viso di chi ti sta davanti che sembra tirato da un lato.
Vedere deformato non è come vedere sfocato ed è una distinzione che conta più di quanto sembri. Vedere sfocato dipende da un problema di lente, la luce arriva sulla retina, ma non a fuoco, e questo succede in caso di miopia, astigmatismo o cataratta. Vedere deformato invece dipende quasi sempre da un problema a carico della retina, in quanto significa che i fotorecettori, ossia le cellule che raccolgono la luce, non sono più allineati come dovrebbero. Se il tessuto su cui si forma l’immagine si solleva, si increspa o si retrae, l’immagine si piega insieme a lui.
Il termine medico è metamorfopsie e nella maggior parte dei casi indica una patologia a livello della macula, ossia la porzione centrale della retina, quella con cui leggiamo, guidiamo e riconosciamo i volti delle persone.
Inoltre c’è un altro problema, in quanto le patologie che coinvolgono la macula interessano quasi sempre un occhio solo e questo si traduce in un ritardo della diagnosi, dal momento che l’occhio sano maschera il sintomo. Con entrambi gli occhi aperti il cervello fonde le due immagini e corregge la distorsione, per cui la maggior parte delle persone se ne accorge per caso, chiudendo un occhio.
Quando non aspettare
In questi casi è necessaria una valutazione oculistica urgente.
- Esordio rapido: la deformazione è comparsa rapidamente, nel giro di giorni o di poche settimane, in un occhio solo
- Macchia scura centrale: insieme alle linee storte vedi una macchia grigia al centro di ciò che guardi
- Lampi di luce o tenda nera: che oscura una parte del campo visivo
- Diabete mellito: se sei diabetico e la deformazione è comparsa da poco
- Trauma: la deformazione è comparsa dopo un trauma all’occhio o alla testa
- Iniezioni intravitreali: se sei seguito per maculopatia ed hai già effettuato delle iniezioni intravitreali ma le linee tornano ad incurvarsi prima dell’iniezione successiva.
Nella maculopatia essudativa la terapia è in grado di rallentare la progressione della malattia ma non è possibile sostituire i fotorecettori già distrutti. Nella maculopatia essudativa la terapia rallenta la progressione della malattia, ma non permette di sostituire i fotorecettori già distrutti. Per
questo il risultato finale dipende soprattutto dall’integrità dei tessuti al momento della diagnosi.
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Il test che puoi fare adesso, la griglia di Amsler
Il test di Amsler è un test semplice che si utilizza in ambulatorio per quantificare una distorsione e puoi ripeterlo tranquillamente anche a casa. Serve una griglia a quadretti con un punto al centro, ma in mancanza va bene anche un foglio di carta a quadretti o le piastrelle di una parete.
- Mettiti alla distanza di lettura: circa 30cm
- Indossa gli occhiali da vicino: se li usi
- Copri un occhio con la mano
- Fissa il punto centrale e non spostare lo sguardo
- Osserva il resto della griglia: senza smettere di fissare il punto centrale
- Ripeti con l’altro occhio.
Il test è alterato se, mentre fissi il centro, alcune linee appaiono ondulate, spezzate, più fitte in un punto, oppure se una zona della griglia appare grigia, sfocata o mancante.
Il test va sempre fatto un occhio per volta, altrimenti non serve a nulla, perché l’occhio sano compensa. Inoltre la griglia di Amsler è uno strumento di sorveglianza, non una diagnosi. Un test normale non esclude una maculopatia iniziale così come un test alterato non dice esattamente quale sia la causa.
Se hai già una diagnosi di maculopatia o se un familiare stretto ce l’ha, ripetere il test una volta alla settimana è il modo più semplice per accorgersi in tempo di un eventuale cambiamento.
Come si arriva alla diagnosi
In caso di metamorfopsie la semplice visita oculistica non basta quasi mai ma è necessario integrarla con esami di secondo livello, come l’OCT.
Durante la visita oculistica completa viene misurata l’acuità visiva, viene esaminato il segmento anteriore alla lampada a fessura e viene misurata la pressione oculare. Poi si procede alla dilatazione della pupilla, indispensabile in questo caso per esaminare la macula, la retina periferica ed il nervo ottico.
L’esame che fa la differenza è l’OCT maculare, ossia una ricostruzione tridimensionale della retina che ne mostra i singoli strati con una risoluzione di pochi micron. È un esame non invasivo che dura pochi minuti e permette di distinguere in modo diretto un accumulo di liquido sotto la retina, una membrana che la deforma dall’esterno, un foro a tutto spessore o un edema intraretinico. Sono quadri che sono difficili da distinguere ad occhio nudo ma che all’OCT sono inconfondibili.
Infine quando serve capire se ci sono vasi anomali, si effettua anche l’angio-OCT, che studia la circolazione retinica senza mezzo di contrasto, oppure la fluorangiografia, un esame che prevede l’iniezione di un colorante naturale che evidenzia nel dettaglio tutta la circolazione retinica.
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Come si è presentata la deformazione?
Le linee si sono incurvate in poche settimane, in un occhio solo, ed al centro c’è una macchia
Se hai più di 55 anni e la distorsione dell’immagine è comparsa in modo relativamente rapido, spesso accompagnata da una zona centrale sfocata o scura, il sospetto principale è la degenerazione maculare legata all’età, quella che comunemente viene chiamata maculopatia essudativa.
Nella maculopatia essudativa, più comunemente nota come maculopatia umida, si verifica una proliferazione anomala di vasi sanguigni patologici, che spesso vanno incontro a sanguinamento e perdita di liquidi, che si accumulano sotto la retina, sollevandola e deformandone il profilo. Questa è la causa più frequente di metamorfopsie dopo i 55-60 anni ed è anche la più urgente, in quanto oggi si tratta con iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF che sono tanto più efficaci quanto prima si comincia.
I principali fattori di rischio della maculopatia sono familiarità, fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa, e la presenza di drusen al fondo dell’occhio.
[Maculopatia →]
Vedo una macchia grigia al centro e gli oggetti sembrano più piccoli e più lontani
Se sei un uomo tra i 30 ed i 50 anni, se stai attraversando un periodo di stress o hai assunto cortisone anche per via non oculare, e se al centro del campo visivo hai notato una zona grigiastra dove i colori sono spenti e le cose sembrano rimpicciolite e più lontane, il quadro più probabile è quello della corioretinopatia sierosa centrale.
In questo caso si forma una bolla di liquido sotto la retina centrale che la solleva come una piccola cupola. La deformazione tipica non è tanto l’ondulazione quanto la micropsia, ossia la sensazione che l’immagine sia più piccola rispetto all’altro occhio. Molti pazienti descrivono anche la necessità improvvisa di allontanare le cose per metterle a fuoco.
Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in alcuni mesi ma va comunque documentata con l’OCT e seguita nel tempo, in quanto le forme che cronicizzano possono provocare un danno retinico permanente e spesso richiedono un trattamento specifico, come la terapia fotodinamica.
[Corioretinopatia sierosa centrale →]
Le righe sono storte da mesi e la situazione peggiora molto lentamente
Se la distorsione è presente da tempo, se è comparsa così gradualmente che non sai dire quando è cominciata, e se gli oggetti al centro ti sembrano leggermente più grandi rispetto all’altro occhio, il quadro più probabile è quello di una membrana epiretinica, chiamata anche pucker maculare.
La membrana epiretinica non è nient’altro che una sottilissima pellicola di tessuto cicatriziale che si forma sopra la macula e che gradualmente si contrae, increspandola leggermente, come una pellicola trasparente stesa su una superficie morbida. È frequente dopo i 60 anni, spesso successiva ad un distacco posteriore di vitreo ed in molti casi resta stabile per anni senza bisogno di alcun trattamento.
Quando invece la distorsione diventa invalidante esiste una soluzione chirurgica, la vitrectomia con peeling della membrana, che rimuove la pellicola e permette alla retina di riappianarsi.
Al centro non vedo proprio, come se mancasse un pezzo dell’immagine
Se oltre alla deformazione hai notato una zona centrale completamente nera, e se leggendo le lettere spariscono invece di apparire storte, va escluso un foro maculare, ossia una vera e propria interruzione a tutto spessore del tessuto retinico nel punto di massima visione.
Il foro maculare è più frequente nelle donne dopo i 60 anni ed in genere colpisce un occhio solo. La diagnosi è immediata con l’OCT, che mostra il foro in sezione e ne definisce lo stadio. Il trattamento è chirurgico ed i risultati sono tanto migliori quanto più precocemente si interviene, in quanto un foro presente da molti mesi si chiude con maggiore difficoltà con un recupero spesso scarso.
Sono diabetico ed ho notato che vedo le righe incurvate
Nel paziente diabetico una deformazione centrale di nuova insorgenza fa pensare subito all’edema maculare diabetico, ossia un accumulo di liquido negli strati della retina dovuto alla sofferenza dei capillari retinici.
L’edema maculare diabetico è la causa più frequente di calo visivo nei pazienti diabetici e, cosa che sorprende molti pazienti, può comparire in qualsiasi stadio della retinopatia diabetica, anche nelle fasi iniziali. Questo è anche il motivo per cui il controllo del fondo oculare va fatto secondo il calendario stabilito e non solo quando ci si accorge di vedere peggio.
Vedo storto da sempre e con gli occhiali la situazione migliora
Non tutte le immagini deformate vengono dalla retina. Un astigmatismo ad esempio produce una distorsione che molti pazienti descrivono proprio come “vedo storto“, le immagini appaiono stirate in una direzione, le luci puntiformi si allungano in strisce e le lettere sembrano leggermente sdoppiate.
La differenza rispetto alle metamorfopsie è netta e la puoi riconoscere da solo:
- Esordio lento: l’astigmatismo c’è da anni e non è cambiato nell’ultimo periodo
- Riguarda entrambi gli occhi
- Assenza di metamorfopsie: le linee non sono ondulate, ma sfocate o allungate, una linea retta rimane retta
- Migliora con la correzione giusta: mentre una deformazione retinica non cambia con nessun occhiale.
Se la distorsione compare o peggiora rapidamente, se riguarda un occhio solo e se le linee sono davvero curve, l’astigmatismo non è la spiegazione.
[Difetti visivi →]
Ho visto linee luminose a zigzag per venti minuti, poi è tornato tutto normale
Se la distorsione è durata 10-30 minuti e poi è scomparsa completamente, se aveva l’aspetto di una linea luminosa e tremolante a zigzag che si allargava lentamente, e se era presente con entrambi gli occhi aperti anche chiudendone uno, quasi sempre si tratta di un’aura oftalmica, che a volte può essere seguita dal tipico mal di testa.
L’emicrania oftalmica non è un problema dell’occhio ma della corteccia visiva, motivo per cui dopo alcune ore va incontro ad un recupero completo. Un aura passa senza lasciare traccia mentre una deformazione retinica rimane costante nel tempo.
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