

Conta endoteliale (biomicroscopia corneale)

La conta endoteliale è un esame non invasivo che viene utilizzato in oculistica per analizzare la cornea, in particolare lo strato più interno, che prende il nome di endotelio corneale. Questo è formato da un singolo strato di cellule endoteliali la cui funzione è quella di garantire la trasparenza della cornea. La cornea è una struttura avascolare e trasparente ma per rimanere tale è importante che la sua idratazione venga mantenuta costante. Per fare questo le cellule endoteliali sono dotate di particolari meccanismi (le pompe protoniche) che pompano verso l’esterno i liquidi in eccesso, mantenendo quindi l’idratazione corneale costante, ossia del 78%.
La conta endoteliale ci permette di ottenere molte informazioni riguardanti queste cellule, come ad esempio:
- Densità delle cellule endoteliali: ossia il numero di cellule per millimetro quadrato, che normalmente è di 2500-3000/mm2. Una loro riduzione può essere indice di patologie corneali (distrofie corneali), che aumentano il rischio di opacizzazione corneale
- Morfologia cellulare: ossia la forma di queste cellule. Normalmente le cellule endoteliali hanno una forma esagonale, variazioni di forma o dimensione possono essere indicative di sofferenza cellulare.
Presso i nostri studi di Brescia, Montichiari e Manerbio eseguiamo diagnostica oculistica avanzata con esami strumentali mirati.
Gli esami strumentali si eseguono in regime privato e possono essere prenotati anche singolarmente, senza necessità di una visita nello stesso giorno.
L’esame in breve
- Cosa misura
- quante sono e che forma hanno le cellule dello strato più interno della cornea
- Perché contarle
- sono le cellule che tengono asciutta e trasparente la cornea, e non si rigenerano: quelle perse non tornano
- Valori normali
- circa 2.500-3.000 cellule per millimetro quadrato nell’adulto
- Cosa dice la forma
- normalmente le cellule sono esagonali e tutte uguali; quando cambiano forma o dimensione è segno di sofferenza
- Durata
- pochi secondi per occhio
- Contatto con l’occhio
- nessuno
- Dolore
- assente
- Dilatazione della pupilla
- non necessaria
- Lenti a contatto
- vanno tolte prima dell’esame
- Quando si esegue
- prima di un intervento sull’occhio, nel sospetto di una distrofia corneale e nei controlli successivi
- Costo
- 80 €
Quando è indicata la conta endoteliale?
Il medico oculista può consigliare l’esecuzione della conta endoteliale in varie situazioni cliniche:
- Valutazione preoperatoria: per avere una fotografia dello stato di salute della cornea prima dell’intervento chirurgico e scegliere il tipo di intervento più adatto per il paziente
- Sospetto di distrofie corneali: la patologia più frequente in questo ambito è sicuramente la distrofia endoteliale di Fuchs, caratterizzata da una progressiva perdita di queste cellule
- Monitoraggio post-operatorio: tutti gli interventi chirurgici hanno un minimo potenziale infiammatorio nelle fasi post-operatorie, che viene efficacemente controllato con la terapia medica. Tuttavia è buona pratica clinica valutare lo stato di salute corneale anche dopo l’intervento chirurgico, per valutare eventuali adeguamenti terapeutici.
Come si svolge la conta endoteliale?
La conta endoteliale è un esame rapido e non invasivo. Il paziente viene fatto accomodare davanti allo strumento che, in pochi secondi, eseguirà una scansione tridimensionale della cornea, fornendo un’immagine simile a quella di un preparato anatomico visto al microscopio.
Cosa si vede con la conta endoteliale
La cornea resta trasparente solo perché queste cellule espellono di continuo l’acqua che tende a entrarvi. Sono poche, non si sostituiscono e diminuiscono lentamente per tutta la vita: quando il loro numero scende sotto una certa soglia la cornea si imbibisce e la vista si annebbia, prima solo al risveglio, poi per tutta la giornata.
