

Dolore agli occhi
Perchè fa male e quando preoccuparsi
📍 Istituto Clinico Città di Brescia 📍 Montichiari 📍 Lonato del Garda 📍 Manerbio


Probabilmente “Mi fa male l’occhio” è una delle frasi più frequenti in ambulatorio ed anche una delle più difficili da interpretare, perché la stessa parola viene usata per sensazioni molto diverse tra loro. A volte si fa riferimento ad un bruciore, altre volte ad una sensazione di sabbia o ad un senso di peso, altre volte il dolore viene descritto come una fitta o un dolore profondo dietro l’occhio, altre volte ancora invece è semplicemente un fastidio alla luce.
Quello che fa la differenza non è quanto fa male, ma come fa male, dove fa male e cosa lo accompagna. Un dolore fortissimo può nascere da una banale abrasione della superficie, mentre un dolore sordo e sopportabile può essere il primo segnale di un’infiammazione interna.
Quando non aspettare
In questi casi è necessaria una valutazione oculistica urgente.
- Dolore intenso associato a nausea e vomito: spesso associato ad occhio rosso, con vista annebbiata, aloni colorati intorno alle luci, mal di testa dallo stesso lato
- Comparsa di vescicole sulla fronte: che si estendono alla palpebra o sulla punta del naso da un solo lato
- Palpebra gonfia, calda ed arrossata: con febbre, dolore ai movimenti oculari e visione doppia
- Dolore comparso dopo un trauma o una contaminazione: in caso di prodotto chimico lava subito l’occhio con abbondante acqua corrente per almeno 10-15 minuti
- Dolore alla tempia che si accentua con la masticazione: soprattutto se associato ad un calo della vista, anche transitorio
- Portatore di lenti a contatto: soprattutto se associato ad offuscamento visivo e fastidio alla luce. Togli subito la lente e conservala.
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Come si arriva alla diagnosi
Una visita oculistica completa distingue quasi sempre tra queste possibilità.
Durante la valutazione viene misurata l’acuità visiva e, con la lampada a fessura, vengono esaminati palpebre, congiuntiva, cornea e camera anteriore. Nel dolore oculare un passaggio decisivo è la colorazione con fluoresceina, che rende visibili le lesioni della superficie corneale altrimenti invisibili ad occhio nudo.
Viene poi misurata la pressione oculare e, quando serve, si dilata la pupilla per esaminare retina e nervo ottico. Se il quadro lo richiede si prosegue con l’OCT, che permette di ottenere una scansione tridimensionale di retina e nervo ottico.
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Che tipo di dolore è?
Mi brucia l’occhio, sento come della sabbia dentro e peggiora la sera
Se il fastidio è diffuso e coinvolge entrambi gli occhi, compare o peggiora a fine giornata, dopo ore davanti ad uno schermo, negli ambienti con aria condizionata o in auto con la ventilazione puntata sul viso, la causa più frequente è la sindrome dell’occhio secco.
Spesso si accompagna a sensazione di corpo estraneo, occhi che si affaticano leggendo e, paradossalmente, ad iperlacrimazione. Un occhio che lacrima infatti non è mai indicativo di una buona idratazione, anzi è indice di infiammazione della superficie oculare.
[Occhio secco →]
Mi bruciano i bordi delle palpebre e la mattina sono spesso appiccicate
Se il dolore è localizzato sul bordo palpebrale, con arrossamento, crosticine alla base delle ciglia e prurito che peggiora al risveglio, il problema non è dentro l’occhio ma sulla palpebra. Nella maggior parte dei casi si tratta di blefarite, un’infiammazione cronica del bordo palpebrale spesso associata ad una disfunzione delle ghiandole di Meibomio, ossia delle ghiandole specializzate nella produzione della componente grassa delle lacrime.
Questa è la ragione per cui blefarite ed occhio secco si presentano quasi sempre insieme.
[Blefarite →]
Ho un gonfiore dolente su una palpebra
Un rigonfiamento localizzato, dolente al tatto e comparso in pochi giorni, è tipicamente un orzaiolo. Quando l’infiammazione acuta si spegne può restare un nodulo duro e non più dolente, che non se ne va, che prende il nome di calazio.
La differenza è importante, perché cambia completamente il trattamento. La fase acuta si affronta con impacchi caldi ed igiene palpebrale, mentre il nodulo che persiste da settimane non risponde più agli impacchi e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica.
[Calazio →] · [Palpebra gonfia →] · [Asportazione del calazio →]
Mi fanno male gli occhi dopo ore al computer o quando leggo
Se il dolore è più un senso di pesantezza attorno agli occhi o alle tempie, compare durante lo sforzo visivo prolungato e scompare quando smetti, si tratta quasi sempre di affaticamento visivo. Dietro c’è però quasi sempre un difetto visivo non corretto, un piccolo astigmatismo oppure una presbiopia che ti sta facendo forzare la messa a fuoco senza che tu te ne accorga.
Vale anche se porti già gli occhiali, in quanto una correzione vecchia di anni può essere diventata inadeguata.
[Difetti visivi →]
Mi fa male l’occhio e non riesco a tenerlo aperto alla luce
Una fotofobia marcata, con dolore sordo e profondo ed arrossamento più intenso attorno alla cornea, orienta verso un’uveite, ossia un’infiammazione della parte interna dell’occhio, oppure verso una cheratite o una abrasione corneale. Dall’esterno questi quadri si somigliano molto, ma richiedono terapie diverse ed in alcuni casi opposte. Solo l’esame alla lampada a fessura permette di distinguerli.
[Occhio rosso →]
Mi fa male quando muovo l’occhio
Un dolore che compare o peggiora guardando in una certa direzione è un dato particolare, perché indica che la struttura dolente si trova dietro l’occhio e non sulla sua superficie. Quando si associa ad un calo della vista o ad una perdita di brillantezza dei colori che interessano un occhio solo, soprattutto in un giovane adulto, va valutato senza rimandare.
[Vista offuscata →]
Sento male solo quando porto le lenti a contatto
Un occhio che tollera sempre meno le lenti, con bruciore dopo poche ore e necessità di toglierle prima del previsto, indica una sofferenza corneale. Le cause vanno da una lubrificazione insufficiente ad una lente non più adatta, fino ad un’irregolarità della cornea stessa.
Se hai tra i 15 ed i 35 anni, cambi spesso correzione senza essere mai soddisfatto e di notte vedi le luci sdoppiate o allungate, va sempre escluso il cheratocono. Anche l’abitudine a strofinarsi gli occhi, spesso proprio per il fastidio, ne peggiora l’evoluzione.
[Cheratocono →]
Ho preso una folata di vento e da allora sento qualcosa dentro l’occhio
La sensazione persistente di corpo estraneo, con lacrimazione e difficoltà a tenere l’occhio aperto, indica quasi sempre una lesione della cornea oppure un corpo estraneo ancora presente, magari nascosto sotto la palpebra superiore.
Le abrasioni corneali fanno molto male ma guariscono velocemente. Quello che non va fatto è tentare di rimuovere da soli un corpo estraneo, né continuare a strofinare l’occhio.
[Pronto soccorso oculistico →]
Mi fa male l’occhio ma allo specchio è perfettamente bianco
Una parte dei pazienti che arriva dicendo “mi fa male l’occhio” ha in realtà un dolore riferito, che l’occhio lo coinvolge solo di riflesso. È il caso dell’emicrania, della cefalea a grappolo, che dà crisi molto intense attorno ad un occhio con lacrimazione e naso che cola dallo stesso lato, della sinusite frontale, in cui il dolore peggiora piegandosi in avanti, e della nevralgia del trigemino, con fitte brevissime simili a scosse.
Anche in questi casi è utile effettuare una visita oculistica, ma con un obiettivo diverso, ossia escludere che l’occhio sia la causa ed indirizzare il paziente verso lo specialista giusto.
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Una visita completa distingue quasi sempre tra queste cause in un solo appuntamento.
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La parola ai pazienti
Chi è già stato in studio racconta soprattutto di aver capito cosa aveva, perché, e cosa doveva fare dopo. È la cosa che cerco di portare a casa da
ogni visita.
