
Miopia
- Cos'è la miopia?
- Miopia, un problema in crescita in tutto il mondo
- Cause e fattori di rischio della miopia
- Cosa succede nell'occhio miope e perchè la vista peggiora?
- Come si classifica la miopia e quali sono i diversi gradi?
- Sintomi che fanno sospettare la miopia
- Diagnosi della miopia, come si scopre e quali esami fare
- Come correggere la miopia, occhiali, lenti e laser
- Si può rallentare la progressione della miopia?
- La miopia può peggiorare nel tempo?
- Complicanze della miopia, rischi e problemi da non sottovalutare
Cos’è la miopia?
La miopia è un difetto visivo in cui i raggi luminosi provenienti da oggetti lontani si concentrano davanti alla retina, causando una visione sfocata e poco nitida da lontano. Chi è miope spesso riesce a vedere bene da vicino, ma incontra difficoltà a mettere a fuoco dettagli distanti, come cartelli stradali o scritte sullo schermo.
Miopia, un problema in crescita in tutto il mondo
La miopia è una delle principali cause di ridotta capacità visiva a livello globale.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi oltre 2,6 miliardi di persone nel mondo sono miopi. Le proiezioni indicano che entro il 2050 circa una persona su due sarà miope (circa 5 miliardi di individui), ed oltre il 10% di questi svilupperà una miopia elevata, associata ad un rischio maggiore di complicanze oculari.
Cause e fattori di rischio della miopia
Alcuni elementi possono aumentare la probabilità di sviluppare miopia o peggiorarla nel tempo:
- Genetica: la miopia ha una forte componente familiare. Se un genitore è miope, il rischio per il figlio triplica, se entrambi sono miopi, il rischio aumenta di sei volte
- Poca esposizione alla luce naturale: stare all’aperto meno di 2 ore al giorno può aumentare significativamente il rischio. La luce solare stimola la produzione di dopamina nella retina, che aiuta a prevenire l’eccessivo allungamento del bulbo oculare
- Eccessivo lavoro da vicino: lettura prolungata a meno di 30cm o uso di dispositivi digitali per più di 3 ore al giorno favoriscono la miopia, soprattutto nei giovani
- Scarsa illuminazione: ambienti interni poco illuminati possono affaticare la vista ed aumentare il rischio nel tempo
- Etnia: la miopia è più frequente nelle popolazioni asiatiche, in particolare nel Sud-Est Asiatico.
Cosa succede nell’occhio miope e perchè la vista peggiora?
La fisiopatologia della miopia riguarda le alterazioni che portano i raggi luminosi a focalizzarsi davanti alla retina, causando una visione sfocata da lontano.
Le principali forme sono:
- Miopia assile: la più comune, dovuta ad un’eccessiva lunghezza del bulbo oculare
- Miopia refrattiva: cornea o, più raramente, cristallino troppo curvi, con eccessivo potere di convergenza
- Miopia d’indice: alterazione dell’indice di refrazione, tipica della cataratta, che rende il cristallino più denso e potente
- Miopia notturna: peggioramento della visione al buio per dilatazione pupillare e prevalenza di luci blu, che aumentano le aberrazioni ottiche.
Come si classifica la miopia e quali sono i diversi gradi?
La miopia può essere classificata in base alla gravità del difetto visivo:
- Lieve: fino a -3.00 diottrie
- Moderata: da -3.00 a -6.00 diottrie
- Elevata: oltre -6,00 diottrie. In questi casi si parla di miopia patologica, spesso associata ad un rischio maggiore di complicanze oculari.
Esiste anche una classificazione basata sull’età di insorgenza:
- Miopia infantile: esordio prima dei 6 anni, con rischio di progressione più rapido
- Miopia adolescenziale: insorge tra i 6 ed i 12 anni, con progressione più lenta
- Miopia dell’adulto: poco frequente, in genere lieve e spesso legata a fattori ambientali.
Esiste infine la pseudomiopia, una condizione temporanea dovuta ad un eccessivo spasmo del muscolo ciliare, tipica di chi svolge lavoro prolungato da vicino (studio, uso di dispositivi digitali senza pause). Si risolve spontaneamente con il rilassamento dell’accomodazione.
Sintomi che fanno sospettare la miopia
Il sintomo più comune della miopia è la visione sfocata da lontano, che può rendere difficile leggere cartelli, riconoscere volti o distinguere dettagli a distanza. Nelle forme lievi il disturbo compare solo quando l’oggetto è molto distante, mentre con una miopia moderata o elevata diventa necessario l’uso di occhiali o lenti anche per distanze intermedie.
Generalmente la visione da vicino rimane buona, tranne nei casi di miopia molto alta o in presenza di complicanze, come atrofia retinica o maculopatia miopica.
Diagnosi della miopia, come si scopre e quali esami fare
La diagnosi di miopia si basa innanzitutto su un’accurata raccolta dell’anamnesi, per valutare i sintomi riferiti dal paziente, e su un esame della refrazione, che permette di quantificare con precisione l’entità del difetto visivo.
Oltre alla misurazione della vista, la visita deve includere anche un esame del fondo oculare, con particolare attenzione alla periferia retinica. In questa zona nei pazienti miopi possono essere presenti alterazioni distrofiche che, in alcuni casi, aumentano il rischio di complicanze gravi come il distacco di retina.
Come correggere la miopia, occhiali, lenti e laser
La miopia oggi non è più un limite, grazie ai moderni trattamenti oculistici è possibile migliorare la vista in modo sicuro, rapido e duraturo. La scelta della soluzione più adatta dipende dall’età, dal grado di miopia e dallo stile di vita.
- Occhiali da vista: sono il metodo più semplice ed immediato per correggere la miopia
- Lenti a contatto: ideali per chi desidera libertà di movimento, sportivi o chi non ama portare gli occhiali
- Chirurgia laser (PRK, LASIK): le tecniche laser di ultima generazione permettono di eliminare la miopia in pochi minuti, rimodellando la cornea con altissima precisione. L’intervento è indolore, il recupero è rapido e nella maggior parte dei casi non sarà più necessario portare occhiali
- Chirurgia con lenti intraoculari (ICL): per i casi di miopia elevata o non operabili con il laser, è possibile impiantare una lente interna ad altissima qualità ottica, garantendo risultati eccellenti e stabili nel tempo
- Sostituzione del cristallino trasparente (RLE): tecnica simile all’intervento di cataratta. Si rimuove il cristallino naturale e si sostituisce con una lente intraoculare premium capace di correggere la miopia e, se necessario, altri difetti visivi come astigmatismo o presbiopia. È indicata soprattutto nei pazienti over 45 o quando la chirurgia laser non è consigliata.
Si può rallentare la progressione della miopia?
Non è possibile prevenire del tutto la comparsa della miopia ma oggi esistono metodi efficaci per rallentarne il peggioramento, soprattutto nei bambini e nei giovani. La progressione si definisce quando il difetto aumenta di oltre 0,5 diottrie in un anno.
Le strategie più efficaci sono:
- Ridurre lo stress visivo da vicino: evitare l’uso prolungato di smartphone e tablet a distanza ravvicinata. Seguire la regola del 20, ogni 20 minuti, guardare per 20 secondi a 6 metri di distanza
- Aumentare il tempo all’aperto: trascorrere oltre 2 ore al giorno all’aperto può dimezzare il rischio di peggioramento
- Lenti a defocalizzazione periferica: lenti speciali che rallentano la crescita del bulbo oculare, riducendo la progressione fino al 50% nei bambini
- Atropina a basse dosi (0.01%): collirio serale che, secondo studi clinici (ATOM II), riduce la progressione fino al 50%. Richiede prescrizione oculistica e monitoraggio.
La miopia può peggiorare nel tempo?
La miopia può evolvere in modi diversi:
- Miopia stabile: è la situazione più frequente. Progredisce soprattutto tra i 7 ed i 15 anni (circa 0,5 diottrie l’anno) e tende a stabilizzarsi tra i 20 ed i 25 anni
- Miopia progressiva: colpisce circa il 10% dei miopi. Il difetto peggiora anche in età adulta per l’allungamento del bulbo oculare, aumentando il rischio di miopia patologica
- Miopia patologica: forma grave, caratterizzata da alterazioni retiniche (coroidosi miopica) che possono compromettere seriamente la vista.
Complicanze della miopia, rischi e problemi da non sottovalutare
Nella miopia elevata o patologica l’occhio può superare i 30mm di lunghezza (rispetto ai 23mm normali). Questo eccessivo allungamento provoca assottigliamento e fragilità di retina e sclera, aumentando il rischio di gravi problemi oculari.
Le principali complicanze sono:
- Stafiloma posteriore: deformazione della parte posteriore dell’occhio che distorce la retina e peggiora la qualità visiva
- Maculopatia miopica: può essere atrofica (degenerazione progressiva della macula) o essudativa (formazione di nuovi vasi sanguigni anomali). Entrambe riducono la visione centrale
- Distacco di retina: nei miopi elevati è più probabile, a causa della retina assottigliata e del distacco precoce del vitreo che può provocare rotture retiniche
- Glaucoma: il nervo ottico, più delicato nei miopi elevati, può danneggiarsi anche con valori di pressione oculare considerati normali
- Cataratta precoce: nei miopi elevati il cristallino tende ad opacizzarsi prima rispetto alla media.
Per questo motivo chi ha una miopia elevata dovrebbe sottoporsi a controlli oculistici regolari, così da individuare e trattare tempestivamente eventuali complicanze, prevenendo danni permanenti alla vista.
