Miopia

Miopia

Cos’è la miopia?

La miopia è un difetto visivo in cui i raggi luminosi provenienti da oggetti lontani si concentrano davanti alla retina, causando una visione sfocata e poco nitida da lontano. Chi è miope spesso riesce a vedere bene da vicino, ma incontra difficoltà a mettere a fuoco dettagli distanti, come cartelli stradali o scritte sullo schermo.

La miopia in breve

Che cos’è
L’occhio è più lungo del normale, o troppo potente: le immagini si mettono a fuoco davanti alla retina anziché su di essa, e da lontano si vede sfocato.
Come si manifesta
Da vicino si vede bene, da lontano no. Chi ne soffre strizza gli occhi per mettere a fuoco, fatica con la lavagna, i cartelli stradali e i volti a distanza.
Quando compare
In genere fra i 7 e i 15 anni. Progredisce durante la crescita e tende a stabilizzarsi fra i 20 e i 25 anni, ma non in tutti.
I gradi
Lieve fino a 3 diottrie, media fra 3 e 6, elevata oltre le 6. È il grado, non la scomodità degli occhiali, a determinare i controlli necessari.
Si può rallentare?
Nel bambino sì, e vale la pena farlo: più tempo all’aperto, lenti a defocus periferico e atropina a basse dosi riducono la progressione.
Come si corregge
Occhiali e lenti a contatto a ogni età; dopo la stabilizzazione si può valutare la chirurgia refrattiva.
Cosa il laser non cambia
Corregge il difetto, non accorcia l’occhio. La retina resta quella di un occhio lungo, e i controlli vanno fatti lo stesso.
Perché la miopia elevata va seguita
Oltre le 6 diottrie aumentano il rischio di distacco di retina, maculopatia miopica, glaucoma e cataratta precoce.
Quando farsi controllare
Alla comparsa dei primi disturbi e poi con regolarità: ogni anno nel bambino in crescita, e comunque con esame del fondo oculare se la miopia è elevata.

La miopia non è solo un problema di occhiali

Controllarla nel tempo è fondamentale per proteggere la salute dei tuoi occhi.
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Sono gli italiani che soffrono di miopia

Miopia, un problema in crescita in tutto il mondo

La miopia è una delle principali cause di ridotta capacità visiva a livello globale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi oltre 2,6 miliardi di persone nel mondo sono miopi. Le proiezioni indicano che entro il 2050 circa una persona su due sarà miope (circa 5 miliardi di individui), ed oltre il 10% di questi svilupperà una miopia elevata, associata ad un rischio maggiore di complicanze oculari.

Cause e fattori di rischio della miopia

Alcuni elementi possono aumentare la probabilità di sviluppare miopia o peggiorarla nel tempo:

  • Genetica: la miopia ha una forte componente familiare. Se un genitore è miope, il rischio per il figlio triplica, se entrambi sono miopi, il rischio aumenta di sei volte
  • Poca esposizione alla luce naturale: stare all’aperto meno di 2 ore al giorno può aumentare significativamente il rischio. La luce solare stimola la produzione di dopamina nella retina, che aiuta a prevenire l’eccessivo allungamento del bulbo oculare
  • Eccessivo lavoro da vicino: lettura prolungata a meno di 30cm o uso di dispositivi digitali per più di 3 ore al giorno favoriscono la miopia, soprattutto nei giovani
  • Scarsa illuminazione: ambienti interni poco illuminati possono affaticare la vista ed aumentare il rischio nel tempo
  • Etnia: la miopia è più frequente nelle popolazioni asiatiche, in particolare nel Sud-Est Asiatico.

Cosa succede nell’occhio miope e perchè la vista peggiora?

La fisiopatologia della miopia riguarda le alterazioni che portano i raggi luminosi a focalizzarsi davanti alla retina, causando una visione sfocata da lontano.

Le principali forme sono:

  • Miopia assile: la più comune, dovuta ad un’eccessiva lunghezza del bulbo oculare
  • Miopia refrattiva: cornea o, più raramente, cristallino troppo curvi, con eccessivo potere di convergenza
  • Miopia d’indice: alterazione dell’indice di refrazione, tipica della cataratta, che rende il cristallino più denso e potente
  • Miopia notturna: peggioramento della visione al buio per dilatazione pupillare e prevalenza di luci blu, che aumentano le aberrazioni ottiche.
I quattro meccanismi della miopia a confronto: assiale con occhio troppo lungo, refrattiva con cornea troppo curva, d'indice per aumento del potere del cristallino e notturna per dilatazione della pupilla al buio; in tutti i casi il fuoco cade davanti alla retina

Come si classifica la miopia e quali sono i diversi gradi?

La miopia può essere classificata in base alla gravità del difetto visivo:

  • Lieve: fino a -3.00 diottrie
  • Moderata: da -3.00 a -6.00 diottrie
  • Elevata: oltre -6,00 diottrie. In questi casi si parla di miopia patologica, spesso associata ad un rischio maggiore di complicanze oculari.

Esiste anche una classificazione basata sull’età di insorgenza:

  • Miopia infantile: esordio prima dei 6 anni, con rischio di progressione più rapido
  • Miopia adolescenziale: insorge tra i 6 ed i 12 anni, con progressione più lenta
  • Miopia dell’adulto: poco frequente, in genere lieve e spesso legata a fattori ambientali.

Esiste infine la pseudomiopia, una condizione temporanea dovuta ad un eccessivo spasmo del muscolo ciliare, tipica di chi svolge lavoro prolungato da vicino (studio, uso di dispositivi digitali senza pause). Si risolve spontaneamente con il rilassamento dell’accomodazione.

Sintomi che fanno sospettare la miopia

Il sintomo più comune della miopia è la visione sfocata da lontano, che può rendere difficile leggere cartelli, riconoscere volti o distinguere dettagli a distanza. Nelle forme lievi il disturbo compare solo quando l’oggetto è molto distante, mentre con una miopia moderata o elevata diventa necessario l’uso di occhiali o lenti anche per distanze intermedie.

Generalmente la visione da vicino rimane buona, tranne nei casi di miopia molto alta o in presenza di complicanze, come atrofia retinica o maculopatia miopica.

Come vede un paziente miope

Diagnosi della miopia, come si scopre e quali esami fare

La diagnosi di miopia si basa innanzitutto su un’accurata raccolta dell’anamnesi, per valutare i sintomi riferiti dal paziente, e su un esame della refrazione, che permette di quantificare con precisione l’entità del difetto visivo.

Oltre alla misurazione della vista, la visita deve includere anche un esame del fondo oculare, con particolare attenzione alla periferia retinica. In questa zona nei pazienti miopi possono essere presenti alterazioni distrofiche che, in alcuni casi, aumentano il rischio di complicanze gravi come il distacco di retina.

Come correggere la miopia, occhiali, lenti e laser

La miopia oggi non è più un limite, grazie ai moderni trattamenti oculistici è possibile migliorare la vista in modo sicuro, rapido e duraturo. La scelta della soluzione più adatta dipende dall’età, dal grado di miopia e dallo stile di vita.

  • Occhiali da vista: sono il metodo più semplice ed immediato per correggere la miopia
  • Lenti a contatto: ideali per chi desidera libertà di movimento, sportivi o chi non ama portare gli occhiali
  • Ortocheratologia: lenti rigide che si indossano di notte e rimodellano temporaneamente la cornea in modo da ottenere una visione nitida durante il giorno. Richiede una selezione attenta del candidato ed un’igiene scrupolosa, perché si tratta comunque di lenti a contatto portate durante il sonno
  • Chirurgia laser (PRK, LASIK): le tecniche laser di ultima generazione permettono di eliminare la miopia in pochi minuti, rimodellando la cornea con altissima precisione. L’intervento è indolore, il recupero è rapido e nella maggior parte dei casi non sarà più necessario portare occhiali
  • Chirurgia con lenti intraoculari (ICL): per i casi di miopia elevata o non operabili con il laser, è possibile impiantare una lente interna ad altissima qualità ottica, garantendo risultati eccellenti e stabili nel tempo
  • Sostituzione del cristallino trasparente (RLE): tecnica simile all’intervento di cataratta. Si rimuove il cristallino naturale e si sostituisce con una lente intraoculare premium capace di correggere la miopia e, se necessario, altri difetti visivi come astigmatismo o presbiopia. È indicata soprattutto nei pazienti over 45 o quando la chirurgia laser non è consigliata.

Si può rallentare la progressione della miopia?

Non è possibile prevenire del tutto la comparsa della miopia ma oggi esistono metodi efficaci per rallentarne il peggioramento, soprattutto nei bambini e nei giovani. La progressione si definisce quando il difetto aumenta di oltre 0,5 diottrie in un anno.

Le strategie più efficaci sono:

  • Ridurre lo stress visivo da vicino: evitare l’uso prolungato di smartphone e tablet a distanza ravvicinata. Seguire la regola del 20, ogni 20 minuti, guardare per 20 secondi a 6 metri di distanza
  • Aumentare il tempo all’aperto: trascorrere oltre 2 ore al giorno all’aperto può dimezzare il rischio di peggioramento
  • Lenti a defocalizzazione periferica: lenti speciali che rallentano la crescita del bulbo oculare, riducendo la progressione fino al 50% nei bambini
  • Atropina a basse dosi (0.01%): collirio serale che riduce la progressione della miopia. L’effetto dipende dalla concentrazione utilizzata e la scelta si fa bilanciando efficacia, effetti collaterali e rischio di ripresa alla sospensione. Richiede prescrizione e controlli periodici.

Il momento in cui intervenire è quando la miopia sta ancora aumentando, quindi in età scolare. Per questo aspettare che si stabilizzi significa aver già perso l’occasione. La scelta fra le diverse strategie si fa in base all’età, all’entità della progressione documentata nei controlli precedenti ed alle abitudini del bambino, e va rivalutata almeno ogni 6 mesi.

Due lenti da occhiale viste di fronte a confronto: a sinistra una lente monofocale con superficie uniforme, a destra una lente a defocus periferico con la zona centrale libera e numerose microlenti disposte in anelli concentrici nella parte periferica
Confronto fra lente monofocale e lente a defocus periferico nel controllo della miopia: con la lente normale i raggi periferici vanno a fuoco dietro la retina e l'occhio continua ad allungarsi, con la lente a defocus le zone periferiche portano il fuoco davanti alla retina e lo stimolo all'allungamento si riduce

La miopia può peggiorare nel tempo?

La miopia può evolvere in modi diversi:

  • Miopia stabile: è la situazione più frequente. Progredisce soprattutto tra i 7 ed i 15 anni (circa 0,5 diottrie l’anno) e tende a stabilizzarsi tra i 20 ed i 25 anni
  • Miopia progressiva: colpisce circa il 10% dei miopi. Il difetto peggiora anche in età adulta per l’allungamento del bulbo oculare, aumentando il rischio di miopia patologica
  • Miopia patologica: forma grave, caratterizzata da alterazioni retiniche (coroidosi miopica) che possono compromettere seriamente la vista.

Complicanze della miopia, rischi e problemi da non sottovalutare

Nella miopia elevata o patologica l’occhio può superare i 30mm di lunghezza (rispetto ai 23mm normali). Questo eccessivo allungamento provoca assottigliamento e fragilità di retina e sclera, aumentando il rischio di gravi problemi oculari.

Le principali complicanze sono:

  • Stafiloma posteriore: deformazione della parte posteriore dell’occhio che distorce la retina e peggiora la qualità visiva
  • Maculopatia miopica: può essere atrofica (degenerazione progressiva della macula) o essudativa (formazione di nuovi vasi sanguigni anomali). Entrambe riducono la visione centrale
  • Distacco di retina: nei miopi elevati è più probabile, a causa della retina assottigliata e del distacco precoce del vitreo che può provocare rotture retiniche
  • Glaucoma: il nervo ottico, più delicato nei miopi elevati, può danneggiarsi anche con valori di pressione oculare considerati normali
  • Cataratta precoce: nei miopi elevati il cristallino tende ad opacizzarsi prima rispetto alla media.

Per questo motivo chi ha una miopia elevata dovrebbe sottoporsi a controlli oculistici regolari, così da individuare e trattare tempestivamente eventuali complicanze, prevenendo danni permanenti alla vista.

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Domande frequenti

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