
Chirurgia refrattiva a Brescia
📍 Clinica Vista Vision, Borgo Wührer 129 👁️ Correzione di miopia, ipermetropia ed astigmatismo

Quando si parla di chirurgia refrattiva si fa riferimento ad un insieme di tecniche che permettono di correggere i difetti di vista, come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, riducendo o eliminando del tutto la necessità di utilizzare occhiali o lenti a contatto.
Per ottenere questo esistono numerose soluzioni, anche se possono essere riassunte in:
- Chirurgia laser: è una chirurgia di superficie, che si svolge interamente a livello della cornea, ossia la prima lente dell’occhio. Si utilizza un laser ad eccimeri per modellare la superficie corneale e modificarne la curvatura in modo da correggere tutti i difetti visivi. Le tecniche più utilizzate sono la PRK e la femto-LASIK
- Chirurgia intraoculare: questa tecnica va ad agire all’interno dell’occhio, preservando la normale anatomia della cornea. Può essere eseguita o con l’impianto di lenti fachiche, definite ICL, che vengono impiantate dietro l’iride appoggiate al cristallino naturale, oppure con la sostituzione del cristallino trasparente, che viene sostituito poi con una lente intraoculare multifocale (IOL), che durerà per tutta la vita.
L’intervento è rapido ed indolore, ha una durata di pochi minuti con un recupero variabile in base alla tecnica utilizzata. Prima dell’intervento è fondamentale una valutazione preoperatoria con esami approfonditi per valutare l’idoneità al trattamento e personalizzare la procedura in base alle esigenze del paziente ed alle caratteristiche anatomiche dell’occhio.
Non esiste una tecnica migliore in assoluto ma esiste quella adatta al tuo occhio, in base allo spessore della cornea, all’entità del difetto, alla tua età ed a come usi la vista. In questa pagina trovi il confronto tra le tecniche ed i criteri con cui si sceglie. Ogni tecnica ha poi una pagina dedicata con tutti i dettagli.
Quali sono i vantaggi della chirurgia refrattiva?
La correzione del difetto visivo attraverso la chirurgia refrattiva offre numerosi vantaggi rispetto agli occhiali. I principali sono:
- Eliminazione della dipendenza dagli occhiali: è possibile ottenere una visione naturale senza ingrandimenti o riduzioni indotti dalle lenti degli occhiali. Questo consente una totale libertà in tutte le attività quotidiane, come guida, lavoro e sport
- Migliore qualità visiva: gli occhiali, soprattutto in caso di lenti spesse e difetti di vista elevati, determinano per loro natura delle deformazioni, chiamate aberrazioni ottiche, che portano ad una sensibile riduzione della qualità delle immagini
- Maggiore ampiezza visiva: è noto a tutti che gli occhiali limitano, a volte anche in modo importante, il campo visivo periferico, mentre la chirurgia refrattiva permette di ottenere una visione completa senza distorsioni
- Maggiore praticità: niente più problemi legati ad occhiali che si appannano con l’umidità o con il freddo e che vanno continuamente puliti
- Vantaggi nelle attività lavorative: nessun rischio di rottura degli occhiali durante attività intense o lavori manuali
- Correzione di anisometropie elevate: a volte capita che il paziente abbia una grande differenza tra i due occhi, che spesso non è totalmente correggibile con un occhiale. Questo perché due lenti di potere molto diverso generano immagini di dimensioni molto differenti tra loro, che il cervello difficilmente riuscirebbe a tollerare. Con la chirurgia refrattiva invece, agendo direttamente sulla cornea, è possibile correggere difetti molto diversi senza creare distorsioni delle immagini.
Chi può sottoporsi all’intervento?
In linea di massima chiunque può sottoporsi all’intervento, considerando però che non tutti i pazienti possono essere buoni candidati per tutte le tipologie di intervento. Esistono infatti tecniche chirurgiche che, seppure moderne, non possono essere eseguite in alcuni pazienti.
Fondamentalmente esistono due grandi requisiti che il candidato ideale deve rispettare, ossia:
- Età superiore ai 18 anni: la chirurgia refrattiva per essere efficace e duratura deve agire su tessuti già completamente sviluppati, altrimenti il rischio di regressione dell’effetto o progressione del difetto di vista aumenta
- Stabilità del difetto: il difetto di vista del paziente deve essere rimasto stabile o aver subito piccole modificazioni durante l’ultimo anno. Se così non fosse si rischierebbe di correggere un difetto che poi con il tempo potrebbe progredire ulteriormente, vanificando l’effetto della chirurgia.
Come si sceglie la tecnica migliore?
La scelta non dipende da quale sia la tecnica più moderna, ma da tre caratteristiche del tuo occhio:
- Spessore della cornea
- Entità del difetto visivo
- Profondità della camera anteriore.
A queste si aggiungono poi l’età ed il tipo di attività che svolgi. Questo è il motivo per cui la valutazione preoperatoria precede sempre la proposta dell’intervento.
| Tecnica | Miopia fino a |
Ipermetropia fino a |
Astigmatismo fino a |
Indicata su cornee sottili |
Corregge la presbiopia |
Età indicativa |
Dolore dopo l’intervento |
Recupero completo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRK | −6,00 D | +3,00 D | 3,00 D | sì | no | dai 18 anni | 1-2 giorni | 1-3 mesi |
| Femto-LASIK | −10,00 D | +4,00 D | 6,00 D | no | sì, dopo i 40-45 anni, con la variante Presby-LASIK |
dai 18 anni | assente | 24 ore |
| Lenti fachiche (ICL) | −20,00 D | +10,00 D | 6,00 D | sì | no | 21-45 anni | assente | 1 mese |
| Sostituzione del cristallino (RLE) | qualsiasi | qualsiasi | 6,00 D | sì | sì | dai 45-50 anni | assente | 1 mese |
I valori indicati sono i limiti entro cui applico ciascuna tecnica, in linea con le raccomandazioni della Società Europea di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva (ESCRS) e con le indicazioni registrate dei dispositivi. Alcune piattaforme laser hanno approvazioni più ampie: quando scelgo un limite più prudente è perché oltre quella soglia aumentano il rischio di regressione e la perdita di qualità visiva.
Nessuno di questi valori è una soglia automatica. La candidabilità dipende anche dallo spessore corneale e dal letto stromale residuo, dalla profondità della camera anteriore, dal diametro pupillare, dalla topografia e dallo stato della superficie oculare: sono le misure che si raccolgono durante la valutazione preoperatoria, ed è per questo che precede sempre la proposta.
Quanto costa la chirurgia refrattiva?
La chirurgia refrattiva è una prestazione interamente privata ed il costo dipende dalla tecnica indicata nel tuo caso, che si stabilisce solo dopo la valutazione preoperatoria. I costi partono da 2.400€ per entrambi gli occhi e la quota comprende la valutazione preoperatoria completa, l’intervento ed i controlli post-operatori.
Le varie tecniche di chirurgia refrattiva a confronto
01
Femto-LASIK
Il laser a femtosecondi crea un sottile sportello nella cornea, che viene sollevato, il laser ad eccimeri corregge il difetto ed infine lo sportello viene riposizionato senza punti di sutura. Non c’è dolore dopo l’intervento e già il giorno successivo si recupera circa il 90% della vista. Richiede una cornea di spessore adeguato.
02
PRK
Utilizza un solo laser, il laser ad eccimeri, e rappresenta ancora oggi la prima scelta in caso di cornea sottile o quando si praticano sport di contatto. Non crea nessuno sportello, quindi non c’è niente che possa dislocarsi in caso di trauma. In cambio richiede pazienza, con 1-2 giorni di fastidio ed un recupero completo in 1-3 mesi.
03
Impianto di ICL
Questa è una tecnica di chirurgia intraoculare che non tocca la cornea. Prevede l’inserimento di una sottilissima lente che viene posizionata dietro l’iride, davanti al cristallino naturale. È la soluzione ideale per i difetti che il laser non può correggere, come ad esempio in caso di cornea sottile o cheratocono. Questa è una tecnica reversibile in quanto la lente può essere rimossa in qualsiasi momento.
04
Sostituzione del cristallino trasparente (RLE)
È tecnicamente lo stesso intervento che si esegue in caso di cataratta, eseguito però su un cristallino ancora trasparente. Si rimuove la lente naturale e si impianta una lente intraoculare che corregge tutti i difetti di vista, compresa la presbiopia, in un unico intervento. È indicata dopo i 45-50 anni, quando il cristallino ha già perso elasticità ed ha un vantaggio che nessuna delle altre tecniche offre, ossia che dopo l’intervento non si svilupperà mai la cataratta.
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