
Astigmatismo
- Cos'è l'astigmatismo?
- Quanto è diffuso l'astigmatismo e chi colpisce?
- Cause e fattori di rischio dell'astigmatismo
- Come si sviluppa l'astigmatismo?
- Quanti tipi di astigmatismo esistono?
- Sintomi dell'astigmatismo, come riconoscerlo e quando intervenire?
- Diagnosi dell'astigmatismo, come si scope e quali esami fare?
- Come correggere l'astigmatismo, occhiali, lenti e chirurgia
Cos’è l’astigmatismo?
L’astigmatismo è un difetto visivo dovuto ad un’alterata curvatura della cornea (più raramente del cristallino), che impedisce alla luce di concentrarsi in un unico punto sulla retina. Il termine deriva dal greco stigma (punto) e significa letteralmente “assenza di punto”. In chi è astigmatico la messa a fuoco avviene in una forma allungata, causando una visione sfocata e distorta, sia da vicino che da lontano.
Quanto è diffuso l’astigmatismo e chi colpisce?
L’astigmatismo è uno dei difetti visivi più diffusi, con una prevalenza che può raggiungere il 60% a seconda della popolazione.
Si tratta di un difetto dinamico che può variare durante la vita. Nei neonati è molto frequente ma tende a ridursi entro il primo anno, nell’adolescenza si stabilizza, mentre in età adulta e soprattutto avanzata può aumentare, probabilmente per modifiche biomeccaniche della cornea legate all’invecchiamento.
Cause e fattori di rischio dell’astigmatismo
Non esiste una causa unica dell’astigmatismo, ma diversi fattori di rischio possono favorirne lo sviluppo:
- Familiarità: la predisposizione genetica è molto importante ed aumenta il rischio di sviluppare astigmatismo
- Uso prolungato di dispositivi digitali: sebbene il legame non sia ancora del tutto dimostrato, si ipotizza che la visione prolungata da vicino possa influire sull’asse dell’astigmatismo
- Cheratocono: questa malattia modifica la curvatura della cornea e si associa quasi sempre ad astigmatismo elevato ed irregolare, difficile da correggere
- Pterigio: la crescita della congiuntiva sulla cornea ne altera la forma, causando astigmatismo irregolare
- Traumi oculari: lesioni che lasciano cicatrici corneali possono generare astigmatismi complessi e di difficile correzione.
Come si sviluppa l’astigmatismo?
L’astigmatismo è causato da un’alterazione della forma della cornea o, più raramente, del cristallino. In un occhio normale la cornea ha una curvatura quasi perfettamente sferica, mentre nell’astigmatismo assume una forma più ovale, simile ad un pallone da rugby. Questo fa sì che la luce non si concentri in un unico punto sulla retina, ma in più punti sfalsati, generando una visione distorta e sfocata.
Si distinguono due meridiani principali, uno più curvo e uno più piatto.
Quanti tipi di astigmatismo esistono?
L’astigmatismo può essere classificato in base alla gravità, alla causa ed alla forma.
Dal punto di vista clinico distinguiamo:
- Astigmatismo fisiologico: inferiore a 0.50 diottrie, spesso asintomatico e senza necessità di correzione
- Astigmatismo funzionale: provoca affaticamento visivo e visione sfocata, ma senza superare le 2-3 diottrie. Se più elevato, è importante escludere patologie corneali
- Astigmatismo patologico: causato da malattie della cornea (come cheratocono, distrofie o cicatrici) e richiede diagnosi e trattamento mirati.
In base alla forma troviamo:
- Astigmatismo regolare: due meridiani principali perpendicolari tra loro, correggibile con occhiali o lenti a contatto
- Astigmatismo irregolare: forma distorta senza meridiani definiti, tipico di cheratocono o esiti di traumi ed infezioni, difficilmente correggibile con occhiali ma gestibile con lenti speciali o chirurgia.
Sintomi dell’astigmatismo, come riconoscerlo e quando intervenire?
Il paziente astigmatico tende a vedere sfocato a tutte le distanze, con immagini distorte come attraverso un vetro bagnato o un cucchiaio riflettente. Le linee appaiono allungate, le luci si deformano ed il cervello riceve un’immagine “confusa”.
I sintomi principali sono:
- Offuscamento visivo: gli oggetti lontani possono apparire sdoppiati, quelli vicini con contorni poco definiti
- Visione sdoppiata (diplopia monoculare): persiste anche chiudendo un occhio, con margini sovrapposti o immagini “allungate”, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione
- Abbagliamento e fotofobia: sensibilità aumentata alla luce solare e disturbi visivi notturni (aloni, strisce luminose, difficoltà alla guida)
- Affaticamento visivo (astenopia): lo sforzo continuo per mettere a fuoco provoca stanchezza oculare e cefalea, che migliorano con il riposo
- Difficoltà nella percezione della profondità: difficoltà a valutare distanze, che può influire in attività come sport o guida.
Diagnosi dell’astigmatismo, come si scope e quali esami fare?
La diagnosi di astigmatismo inizia con la raccolta dei sintomi (anamnesi) e con l’esame della refrazione, che misura il difetto visivo.
Per capire con precisione la forma della cornea ed escludere patologie associate, è essenziale eseguire una topografia corneale, un esame veloce, indolore e non invasivo che, proiettando anelli luminosi sulla cornea, ne analizza la curvatura punto per punto.
La topografia fornisce informazioni fondamentali per valutare il grado di astigmatismo e distinguere astigmatismi regolari da irregolari. Questi dati sono indispensabili per stabilire la correzione ottica più efficace o pianificare un eventuale intervento correttivo.
Come correggere l’astigmatismo, occhiali, lenti e chirurgia
Il trattamento dell’astigmatismo ha l’obiettivo di correggere il difetto visivo, riportando il fuoco dell’immagine sulla retina per ottenere una visione chiara e definita.
Le opzioni disponibili includono:
- Occhiali da vista: metodo semplice ed immediato per correggere l’astigmatismo, ideali come prima soluzione
- Lenti a contatto toriche: perfette per chi desidera libertà di movimento, pratica sport o non ama portare gli occhiali
- Chirurgia laser (PRK, LASIK): grazie ai laser di ultima generazione, oggi è possibile correggere l’astigmatismo in pochi minuti. Il trattamento agisce direttamente sulla superficie corneale, rimodellandola per eliminare la curvatura irregolare responsabile della visione sfocata
- Chirurgia con lenti intraoculari (ICL): per chi ha un astigmatismo elevato o non può sottoporsi al laser, esiste una soluzione altrettanto efficace e sicura. La lente intraoculare ICL viene inserita all’interno dell’occhio, davanti al cristallino naturale, garantendo un’elevata qualità visiva senza alterare le strutture oculari
- Sostituzione del cristallino trasparente (RLE): tecnica simile all’intervento di cataratta. Si rimuove il cristallino naturale e si inserisce una lente intraoculare in grado di correggere astigmatismo ed altri difetti visivi. Ideale soprattutto dopo i 45 anni o nei casi non trattabili con il laser.
Solo l’astigmatismo regolare può essere corretto completamente, mentre quello irregolare può essere compensato solo in parte e, quando possibile, risolto solo con il laser.
