Presbiopia

Presbiopia

Cos’è la presbiopia?

La presbiopia non è un difetto visivo in senso stretto, come la miopia o l’ipermetropia, ma un processo naturale legato all’invecchiamento dell’occhio. Compare solitamente dopo i 40 anni e progredisce fino ai 65, a causa della perdita di elasticità del cristallino, che rende sempre più difficile mettere a fuoco gli oggetti da vicino.

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anni
È l’età media in cui compare la presbiopia

Quanto è diffuso la presbiopia e chi colpisce?

La presbiopia è una condizione inevitabile che, prima o poi, interessa tutti. Dopo i 50 anni ne è colpito il 100% della popolazione, variando solo l’età di insorgenza. Oggi si stima che oltre 1,8 miliardi di persone nel mondo siano presbiti, un numero destinato a crescere fino a 2,5 miliardi entro il 2050 a causa dell’invecchiamento globale.

Meccanismi alla base dell’accomodazione

L’accomodazione è il meccanismo che permette all’occhio di mettere a fuoco gli oggetti vicini, aumentando temporaneamente il proprio potere diottrico.

  • Cristallino: seconda lente naturale dell’occhio dopo la cornea, con potere di circa 20 diottrie per la visione da lontano. Per vedere da vicino serve un potere maggiore (circa 23 diottrie), ottenuto grazie alla sua elasticità che gli permette di modificare forma e curvatura. Dopo i 45 anni questa elasticità diminuisce, causando la presbiopia
  • Fibre zonulari: sottile sistema di “corde” che collega la capsula del cristallino al muscolo ciliare, trasmettendo i movimenti
  • Muscolo ciliare: muscolo circolare posto dietro l’iride. Nella visione da vicino si contrae, riduce la tensione delle fibre zonulari e consente al cristallino di ispessirsi per aumentare il potere di messa a fuoco.

Quando compare la presbiopia?

Il principale fattore di rischio per la presbiopia è l’età, con una progressione più rapida tra i 40 ed i 60 anni, che poi tende a stabilizzarsi.

In alcuni casi, però, la presbiopia può comparire in anticipo (presbiopia precoce), a causa di fattori oculari, sistemici o ambientali.

Tra i fattori oculari i principali sono:

  • Ipermetropia non correttarichiede un lavoro accomodativo costante, che può anticipare la comparsa della presbiopia
  • Utilizzo prolungato di dispositivi digitali: la messa a fuoco prolungata ad una distanza fissa riduce la flessibilità del cristallino
  • Chirurgia refrattiva per miopia elevata: può ridurre la profondità di campo visivo
  • Sindrome dell’occhio secco: peggiora la sensibilità al contrasto e la messa a fuoco per vicino.

Tra le condizioni sistemiche abbiamo:

  • Diabete mellito: le oscillazioni glicemiche riducono l’elasticità del cristallino
  • Patologie autoimmuni (artrite reumatoide e lupus): alterano la struttura delle fibre collagene
  • Farmaci: alcuni antidepressivi, neurolettici ed antistaminici possono ridurre l’attività del muscolo ciliare, anticipando i sintomi.

Cosa succede ai nostri occhi con l’età?

La presbiopia è una perdita progressiva della capacità accomodativa del cristallino, legata a modifiche biomeccaniche e biochimiche dovute all’invecchiamento oculare.

Nonostante sia un fenomeno comune, i meccanismi esatti sono ancora oggetto di studio, con diverse teorie a confronto.

Con il passare degli anni intervengono vari fattori che riducono l’accomodazione:

  • Perdita di elasticità del cristallino: nei giovani il cristallino è morbido e flessibile, simile ad una palla di gomma, e può modificare facilmente la sua curvatura per mettere a fuoco oggetti vicini. Con l’età, la riduzione del contenuto di acqua e l’indurimento delle fibre lo rendono sempre più rigido, limitando questa capacità
  • Alterazioni del muscolo ciliare: anche le fibre del muscolo ciliare perdono elasticità e forza, riducendo la capacità di deformare il cristallino durante la messa a fuoco da vicino.

Sintomi della presbiopia, come riconoscerla e quando intervenire

I sintomi della presbiopia possono variare in base all’età, allo stile di vita ed alla conformazione dell’occhio, ma tendono a seguire un’evoluzione tipica:

  • Difficoltà nella vista da vicino: il primo segnale è la necessità di allontanare libri, documenti o smartphone per riuscire a leggere chiaramente. Il problema peggiora in ambienti poco illuminati, perché la pupilla si dilata riducendo la profondità di fuoco
  • Affaticamento visivo (astenopia): sensazione di “tensione” o “pressione” sopra gli occhi, soprattutto dopo attività prolungate da vicino come lettura, uso del computer o cucito
  • Riduzione della velocità di lettura: le parole possono apparire sfocate o sdoppiate dopo pochi minuti, costringendo a frequenti pause per rilassare la vista
  • Scarsa tolleranza agli schermi digitali: la luce blu dei dispositivi riduce il contrasto ed aumenta lo sforzo accomodativo, accentuando il fastidio visivo.

Diagnosi della presbiopia

La diagnosi di presbiopia è semplice e veloce. Si basa principalmente sul colloquio con il paziente, per comprendere i sintomi e le difficoltà nella visione da vicino, e sull’esame della refrazione, che consente di confermare il difetto ed individuare eventuali problemi visivi associati, come miopia, ipermetropia o astigmatismo. Questo permette di stabilire la soluzione correttiva più adatta, personalizzandola in base all’età, allo stile di vita ed alle esigenze visive di ciascun paziente.

Come correggere la presbiopia, occhiali, lenti e chirurgia

Oggi la presbiopia si può correggere in modo sicuro ed efficace, grazie a soluzioni personalizzate che permettono di tornare a vedere nitidamente a tutte le distanze, riducendo o eliminando l’uso degli occhiali.

  • Occhiali da lettura: soluzione semplice ed immediata per vedere bene da vicino. Economici e facilmente reperibili, ma poco pratici per chi alterna spesso visione da vicino e lontano
  • Occhiali progressivi: consentono di vedere nitidamente a tutte le distanze, con una transizione graduale tra vicino e lontano. Richiedono un breve periodo di adattamento
  • Chirurgia laser (Presbi-LASIK): rimodella la cornea per migliorare la visione da vicino ed intermedia. Procedura rapida, indolore e con recupero veloce
  • Sostituzione del cristallino trasparente (RLE)sostituisce il cristallino naturale con una lente intraoculare multifocale, per una visione nitida a tutte le distanze. Particolarmente indicata dopo i 45 anni.

La scelta del trattamento dipende dalle esigenze e dallo stile di vita di ogni paziente, ma nella maggior parte dei casi la soluzione più efficace è la sostituzione del cristallino con lenti intraoculari multifocali, che garantiscono una visione nitida e confortevole a tutte le distanze.

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